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	<title>Iris Sonno</title>
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		<title>Apnea notturna, può causare problemi</title>
		<link>http://irissonno.it/2010/11/24/apnea-notturna-puo-causare-problemi/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 14:49:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Iris Blog</dc:creator>
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		<category><![CDATA[notturna]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;apnea notturna può provocare problemi ? bisognerebbe chiedere ad un medico ? ecco cosa riportano i giornali: Secondo un recente studio italiano, l’apnea ostruttiva nel sonno (OSA) può causare difetti strutturali nella materia grigia del cervello, con conseguenti problemi per le funzioni cognitive come l’attenzione e la memoria. Questi cambiamenti del cervello sono probabilmente causati dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/benessereblog/AdrianoAgullo.jpg" alt="L'apnea notturna puÃ² provocare difetti al cervello" /></p>
<p>L&#8217;apnea notturna può provocare problemi ? bisognerebbe chiedere ad un medico ?</p>
<p>ecco cosa riportano i giornali:</p>
<p>Secondo un recente studio italiano, l’apnea ostruttiva nel sonno (OSA) può causare difetti strutturali nella materia grigia del cervello, con conseguenti problemi per le funzioni cognitive come l’attenzione e la memoria.</p>
<p>Questi cambiamenti del cervello sono probabilmente causati dalla deprivazione intermittente dell’ossigeno che si verifica nelle persone con questo tipo di disturbo che fa smettere temporaneamente di respirare più volte nel corso della notte.</p>
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		<title>Fattori che possono disturbare il sonno</title>
		<link>http://irissonno.it/2010/09/16/fattori-che-possono-disturbare-il-sonno/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 12:08:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Mola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disturbi del sonno]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
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		<description><![CDATA[Ci stanchiamo tutti grazie alle istruzioni del nostro orologio biologico. È vero che il nostro ritmo quotidiano imposto dal nostro orologio biologico non corrisponde sempre alla realtà. È il motivo per cui a volte andiamo a dormire ad un&#8217;ora che non è ideale. Il nostro corpo non è allora in buona forma e questo rende [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-236" src="http://irissonno.it/files/2010/09/apnea-sonno.jpg" alt="Snoring" width="373" height="281" /><br />
<!-- 	 	 --></p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Ci stanchiamo tutti grazie alle istruzioni del nostro orologio biologico.</strong> È vero che il nostro ritmo quotidiano imposto dal nostro orologio biologico non corrisponde sempre alla realtà. È il motivo per cui a volte andiamo a dormire ad un&#8217;ora che non è ideale. Il nostro corpo non è allora in buona forma e questo rende inevitabile che ci addormentiamo in modo cattivo, conosciamo risvegli frequenti ed un riposo notturno troppo breve. <strong>Il cambiamento del ritmo notturno</strong> ha le stesse conseguenze. Così gli operai in squadra a turni, che cambiano regolarmente turno, provano spesso problemi di sonno. Ma i cambiamenti nell&#8217;abitudine di sonno durante il fine settimana comportano spesso gli stessi problemi. <strong>Il periodo nel quale passiamo dall&#8217;ora legale all&#8217;ora d&#8217;inverno</strong> (o per contro) causa anche problemi di sonno perché questa confusione li forza a ritrovare un ritmo di sonno adeguato. Un ultimo problema che riguarda i fattori temporali è il fenomeno della differenza oraria che si presenta in seguito ad un cambiamento del fuso orario (<strong>jetlag</strong>). <strong>Molte coppie non vanno a dormire alla stessa ora.</strong> Conseguenze considerevoli possono manifestarsi soprattutto quando il secondo partner si addormenta meno di due ore dopo il primo partner. Se il primo partner si sveglia in questo momento, questo/a esce dal sonno profondo molto importante. Ciò potrebbe comportare conseguenze sgradevoli per la regolazione ormonale.</p>
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		<title>Dormiamo abbastanza?</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Sep 2010 09:45:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Mola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[8-9 ore]]></category>
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		<description><![CDATA[Solitamente, si consiglia di dormire almeno 8 o 9 ore di sonno per essere in perfetta forma. Se un individuo è sottoposto a più di queste ore di base sarà pervaso da uno stato di tranquillità e di stanchezza poiché il nostro organismo tende a conservare lo stato di massima rilassatezza. Ciononostante, se si dovessero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><!-- 	 	 --><strong><img class="alignnone size-full wp-image-232" src="http://irissonno.it/files/2010/09/sonno-large.jpg" alt="sonno-large" width="500" height="300" /><br />
Solitamente, si consiglia di dormire almeno 8 o 9 ore di sonno per essere in perfetta forma.</strong> Se un individuo è sottoposto a più di queste ore di base sarà pervaso da uno stato di tranquillità e di stanchezza poiché il nostro organismo tende a conservare lo stato di massima rilassatezza. Ciononostante, se si dovessero fare anche solo 5 ore di sonno, la cosa non avrebbe molta rilevanza sull&#8217;organismo; possono però sorgere dei problemi dopo 4 mesi di sonno disturbato. Quando non dormiamo a sufficienza, abbiamo sì problemi di vigilanza e di attenzione ma abbiamo anche più difficoltà a regolare le nostre emozioni e la nostra memoria. Dallo scorso secolo si parla solo in nome di una certa produttività: meno dormo e più possiedo un gran numero di ore produttive. Questo ragionamento rappresenta una pessima strategia! Poiché la privazione acuta di sonno aumenta il livello di sonnolenza diurna che diminuisce le capacità di attenzione e rallenta i tempi di reazione: effetti amplificati se la situazione del momento è poco motivata o monotona. <strong>Ricordatevi infine che le ore di sonno prima di mezzanotte contano il doppio!</strong></p>
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		<title>La cura del sonno</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 15:16:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Mola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Stress]]></category>
		<category><![CDATA[cura del sonno]]></category>
		<category><![CDATA[narcoterapia]]></category>

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		<description><![CDATA[La narcoterapia è una cura psichiatrica che si basa sull&#8217;indurre il sonno, per periodi prolungati, attraverso farmaci. La procedura è variabile, ma ci sono degli elementi in comune: il sonno è discontinuo, si parla di 16-19 ore per un periodo di 2-3-4 settimane, e l&#8217;ambiente è costituito da una camera singola o a più letti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><img class="alignnone size-medium wp-image-228" src="http://irissonno.it/files/2010/07/02-dormire_001-300x218.jpg" alt="02-dormire_001" width="300" height="218" /> <!-- 	 	 --><br />
La <strong>narcoterapia</strong> è una cura psichiatrica che si basa sull&#8217;indurre il sonno, per periodi prolungati, attraverso farmaci. La procedura è variabile, ma ci sono degli elementi in comune: il sonno è discontinuo, si parla di 16-19 ore per un periodo di 2-3-4 settimane, e l&#8217;ambiente è costituito da una camera singola o a più letti, bene aerata, silenziosa, con un livello di oscurità che possa essere regolato. La temperatura deve essere attorno ai 20 gradi, i letti devono essere bassi. I farmaci usati sono barbiturici, neurolettici e, a volte, benzodiazepine. Si controllano i decubiti e i tempi di veglia e di sonno devono essere registrati, come le parole dette e i comportamenti tenuti. Il malato deve partecipare al progetto di cura in modo consapevole, o comunque è meglio che sia così, ed è diffusa abitudine inserire nella terapia del sonno un lavoro di psicoterapia di gruppo o individuale, ad impostazione spesso psicoanalitica. Al pari di tante cure psichiatriche, la cura del sonno è stata utilizzata per affrontare sindromi molto diverse tra loro, come la schizofrenia, gli stati maniacali, la melanconia accompagnata da agitazione, l&#8217;isteria, le cosiddette nevrosi, le tossicomanie, le malattie psicosomatiche. Se si vuole mantenere una terminologia ormai in disuso, ma ancora meglio conosciuta rispetto ad altre dai non addetti ai lavori, si può affermare che statisticamente migliorano più le nevrosi che le psicosi. La fondamentale indicazione è la ricerca di un sollievo veloce rispetto a sofferenze acute, poiché in effetti un lungo periodo di sonno è curativo, soprattutto la dove lo stato &#8220;nevrotico&#8221; è reattivo a condizioni o eventi precisi ed è accompagnato da una componente ansiosa.</p>
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		<title>Dormiamo sempre meno</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 10:22:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Mola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi dieci anni l&#8217;indice di massa corporeo medio è aumentato di un punto e mezzo e allo stesso tempo si sono ridotte progressivamente anche le ore di sonno, passando dalle 8-9 ore di riposo registrate negli anni &#8217;60 alle 6-7 ore che si dormono in media oggi. Ma perché tendiamo tutti a dormire meno? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><img class="alignnone size-medium wp-image-224" src="http://irissonno.it/files/2010/07/mtn058-300x221.jpg" alt="mtn058" width="300" height="221" /> <!-- 	 	 --><br />
Negli ultimi dieci anni l&#8217;indice di massa corporeo medio è aumentato di un punto e mezzo e allo stesso tempo <strong>si sono ridotte progressivamente anche le ore di sonno, passando dalle 8-9 ore di riposo registrate negli anni &#8217;60 alle 6-7 ore che si dormono in media oggi.</strong> Ma perché tendiamo tutti a dormire meno? Per gli adulti spesso si tratta di un adattamento per far fronte alle esigenze della vita lavorativa: in un mondo che va veloce e bombarda continuamente di stimoli, dormire nove ore a molti può ormai sembrare una perdita di tempo colossale. Nel caso degli adolescenti, secondo una ricerca dell&#8217;università dell&#8217;Arizona appena presentata al congresso statunitense la colpa è delle ore passate davanti a uno schermo e del caffè di troppo che molti bevono proprio per stare svegli. È un errore, poi, di poter recuperare il sonno perso di notte con pennichelle e pisolini diurni, perché il riposo notturno è quello più importante per garantire un corretto assetto ormonale, che dipende in larga misura dall&#8217;alternanza luce/buio e veglia/sonno. Modificare i ritmi e le abitudini può pregiudicare la produzione di ormoni come la melatonina, il cortisolo, la leptina e la grelina</p>
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		<title>Dormire poco fa ingrassare</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 09:58:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Mola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Verrebbe da pensare che dormire poco significhi bruciare più calorie. E invece si scopre che succede il contrario e, per svariati motivi, ridurre le ore di sonno fa guadagnare chili di troppo: lo dimostra uno studio delle Società di Medicina del Sonno statunitensi. Una prima ricerca condotta da ricercatori dell&#8217;Università della Pennsylvania dimostra, su una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><img class="alignnone size-full wp-image-221" src="http://irissonno.it/files/2010/07/dormire_ingrassare.jpg" alt="dormire_ingrassare" width="370" height="278" /> <!-- 	 	 --><strong><br />
Verrebbe da pensare che dormire poco significhi bruciare più calorie. E invece si scopre che succede il contrario e, per svariati motivi, ridurre le ore di sonno fa guadagnare chili di troppo</strong>: lo dimostra uno studio delle Società di Medicina del Sonno statunitensi. Una prima ricerca condotta da ricercatori dell&#8217;<strong>Università della Pennsylvania</strong> dimostra, su una novantina di volontari, che bastano 5 giorni di restrizione del sonno per guadagnare in media un chilo e 300 grammi di peso. Questo nonostante il 70 per cento dei volontari a cui è stato impedito di dormire a sufficienza abbia dichiarato di avere meno fame rispetto al solito. I partecipanti non avevano restrizioni dietetiche durante il periodo dello studio: mangiavano regolarmente 3 volte al giorno, in più alle una di notte era previsto un sandwich spezzafame. Difficile però credere che la colpa sia tutta di questo panino: come si spiega il risultato? La colpa risiede nella maggiore sedentarietà e soprattutto la maggiore probabilità di cedere agli spuntini durante il tempo trascorso da svegli. Lo stesso risultato era stato raggiunto qualche anno fa dalla <strong>Associazione Italiana di Medicina del Sonno</strong> secondo cui dormire 4, 5 ore per notte riduce fino al 30 per cento la leptina in circolo, un ormone che tiene sotto controllo l&#8217;appetito, mentre aumenta la grelina, ormone che stimola la fame. Risultato, la voglia di piluccare qualcosa nelle ore passate da svegli diventa irresistibile.</p>
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		<title>Dormire davanti alla tv? Una brutta abitudine</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 20:36:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Mola</dc:creator>
				<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[addormentarsi]]></category>
		<category><![CDATA[dormire]]></category>
		<category><![CDATA[Journal of Sleep and Biological Rhythms]]></category>
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		<description><![CDATA[Chi si addormenta davanti alla tv o al computer ha un sonno peggiore degli altri, pur dormendo lo stesso numero di ore. Lo dimostra una ricerca condotta da studiosi dell&#8217;Università di Osaka, in Giappone, e pubblicata sulla rivista &#8220;Journal of Sleep and Biological Rhythms&#8221;. Lo studio, realizzato su 5.875 volontari di varie età e con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><img class="alignnone size-full wp-image-216" src="http://irissonno.it/files/2010/07/bambinitv.jpg" alt="bambinitv" height="259" width="384"> <!-- 	 	 --><br />
Chi si addormenta davanti alla tv o al computer ha un sonno peggiore degli altri, pur dormendo lo stesso numero di ore. Lo dimostra una ricerca condotta da studiosi dell&#8217;Università di Osaka, in Giappone, e pubblicata sulla rivista &#8220;Journal of Sleep and Biological Rhythms&#8221;. Lo studio, realizzato su 5.875 volontari di varie età e con vari stili di vita, ha evidenziato come la metà del campione abbia associato la propria mancanza di sonno alla prolungata permanenza davanti agli schermi di tv e pc. In particolare, così hanno affermato il 29% dei telespettatori moderati (cioè quelli che passano meno di 1 ora e mezza davanti allo schermo), il 40% di quelli che ci spendono fino a tre ore e il 54% di quelli che guardano la tv per più di tre ore prima di dormire. I ricercatori hanno concluso che la permanenza prolungata davanti agli apparecchi elettronici ha effetti negativi sulla qualità del sonno e sulla richiesta di riposo, ma non sulla durata del sonno.</p>
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		<title>Materasso ad acqua</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 20:08:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Mola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Materasso]]></category>
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		<description><![CDATA[I materassi ad acqua costituiscono una reale alternativa al letto troppo duro o troppo molleggiato, fonte di serio pericolo per il portamento del corpo. La possibile regolazione della temperatura dell&#8217;acqua permette di influenzare favorevolmente soprattutto le malattie di carattere reumatico. È scientificamente provato che sui letti ad acqua ci si volta o rigira 2/3 di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-213" src="http://irissonno.it/files/2010/07/materassiacqua.jpg" alt="materassiacqua" width="260" height="202" /> <!-- 	 	 --></p>
<p align="JUSTIFY"><strong>I materassi ad acqua costituiscono una reale alternativa al letto troppo duro o troppo molleggiato, fonte di serio pericolo per il portamento del corpo. </strong>La possibile regolazione della temperatura dell&#8217;acqua permette di influenzare favorevolmente soprattutto le malattie di carattere reumatico. È scientificamente provato che sui letti ad acqua ci si volta o rigira 2/3 di meno, in quanto non vi sono punti di pressione che disturbano la circolazione sanguigna. Non vi è quindi alcun dubbio sul fatto che l&#8217;introduzione del letto ad acqua rappresenta un effettivo progresso per la prevenzione di lesioni alla spina dorsale e di errori di portamento. La presenza dell&#8217;acqua non può assolutamente provocare reumatismi, in quanto l&#8217;acqua è perfettamente isolata e non vi è alcun ristagno di umidità, inoltre il sistema di riscaldamento può renderlo addirittura antireumatico. In assenza del termoregolatore il materasso assume la temperatura della stanza (15, 20 gradi) dando una sensazione di fresco. Col termostato si può regolare la temperatura dell&#8217;acqua fino ad un massimo di 38 gradi. Il consumo medio di elettricità a regime è minimo (circa 20 watt per ora). Le perdite se dovessero capitare non devono allarmarvi, non ci sarà nessuna fuoriuscita d&#8217;acqua sul pavimento, perché l&#8217;acqua non è mai a pressione, ed è trattenuta dalle fibre spugnose interne, e tutto il materasso è contenuto in una vasca impermeabile. Qualsiasi foro si può riparare in poco tempo con il suo Kit. L&#8217;acqua non si cambia, basta aggiungere un flacone del nostro alghicida ogni anno. Questa è l&#8217;unica manutenzione necessaria. rendono particolarmente igienico evitando l&#8217;accumulo di polvere e acari, tipico dei materassi tradizionali. Inoltre l&#8217;assoluta impermeabilità del vinile e la sfoderabilità delle trapunte copriletto, di cotone, trapunta sfoderabile semisanforizzate e lavabili, lo rendono particolarmente igienico evitando l&#8217;accumulo di polvere e acari, tipico dei materassi tradizionali. Il letto ad acqua è quindi consigliato per tutte le persone che soffrono di particolari allergie. I prezzi sono convenienti rispetto ad un comune materasso ortopedico, considerando che il letto ad acqua è termoregolabile.</p>
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		<title>Sesso nel Sonno</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 15:03:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Mola</dc:creator>
				<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Sesso]]></category>
		<category><![CDATA["Psychosomatic Medicine"]]></category>
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		<category><![CDATA[SLEEP 2010]]></category>
		<category><![CDATA[sleep sex]]></category>
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		<category><![CDATA[Stanford University]]></category>
		<category><![CDATA[University Health Network]]></category>

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		<description><![CDATA[Si chiama &#8220;sexsomnia&#8221; o &#8220;sonnambulismo sessuale&#8221; oppure ancora &#8220;sleep sex&#8221;: è l&#8217;impulso ad avere rapporti sessuali con il partner durante il riposo. Questo comportamento sessuale atipico durante il sonno, è stato scoperto attraverso uno studio su 11 pazienti compiuto da alcuni ricercatori della Stanford University in California, i cui risultati sono stati resi noti nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-209" src="http://irissonno.it/files/2010/07/sesso_sonno.jpg" alt="sesso_sonno" width="400" height="300" /><br />
Si chiama <strong>&#8220;sexsomnia&#8221;</strong> o<strong> &#8220;sonnambulismo sessuale&#8221;</strong> oppure ancora<strong> &#8220;sleep sex&#8221;</strong>: è<strong> l&#8217;impulso ad avere rapporti sessuali con il partner durante il riposo. </strong>Questo comportamento sessuale atipico durante il sonno, è stato scoperto attraverso uno studio su 11 pazienti compiuto da alcuni ricercatori della <strong>Stanford University in California</strong>, i cui risultati sono stati resi noti nel numero di Marzo/Aprile della rivista<strong> &#8220;Psychosomatic Medicine&#8221;</strong>. La malattia in sostanza consiste nel tentare atti sessuali verso il proprio partner o anche verso se stessi mentre si è addormentati. Ciò che infatti ha insospettito gli scienziati è il fatto che questi particolari sonnambuli, al mattino, non ricordano proprio nulla della loro bruciante passione notturna. Il dato allarmante è che molto spesso queste persone possono diventare anche violente nel sonno: si registrano casi più estremi in cui il sonnambulo abbia cercato addirittura di strangolare nel sonno la propria compagna. La causa scatenante di questo problema è dovuta all&#8217;unione di due fattori: disordine del sonno e problemi di natura emotiva.<strong> </strong>Recentemente, nuove ricerche svolte dall&#8217;<strong>University Health Network di Toronto</strong>, in occasione dell&#8217;ultima <strong>SLEEP 2010</strong> (la riunione annuale delle Associated Professional Sleep Societies a San Antonio, Texas). Hanno rivelato che la patologia colpisce gli uomini tre volte più delle donne (sarà un caso?&#8230;) e nell&#8217;8% dei casi quelli che già soffrono di patologie legate al sonno.</p>
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		<title>Dormire con o senza cuscino?</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Jul 2010 10:37:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Mola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Cuscini]]></category>
		<category><![CDATA[cervicale]]></category>
		<category><![CDATA[con e senza cuscino]]></category>
		<category><![CDATA[neonati]]></category>
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		<description><![CDATA[Dormire senza cuscino non è consigliato, ma cuscini troppo alti o peggio dormire con più cuscini è altrettanto dannoso. Il sostegno giusto per la testa dovrebbe essere di piume poco gonfio, grande e deformabile, in modo da poter colmare lo spazio tra collo e materasso. Spazio che varia a seconda che nel sonno la posizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-205" src="http://irissonno.it/files/2010/07/senza-cuscino_imagecentercolwidth420.jpg" alt="senza-cuscino_imagecentercolwidth420" width="420" height="266" /><strong><br />
Dormire senza cuscino non è consigliato, ma cuscini troppo alti o peggio dormire con più cuscini è altrettanto dannoso.</strong> Il sostegno giusto per la testa dovrebbe essere di piume poco gonfio, grande e deformabile, in modo da poter colmare lo spazio tra collo e materasso. Spazio che varia a seconda che nel sonno la posizione sia di fianco, prona o supina. Chi soffre di lombalgia dovrebbe preferire la posizione laterale con le gambe piegate e un cuscino sotto il ginocchio che non appoggia sul materasso per scaricarne il peso. In questo modo si minimizza la tensione dei muscoli lombari e le pressioni tra una vertebra e l&#8217;altra. Alzarsi correttamente dal letto, non è meno importante: mai facendo forza sugli addominali e sui muscoli della schiena. Meglio girarsi su un fianco, far scendere dal letto prima le gambe e poi sollevarsi a sedere facendo forza sul materasso con una mano. Dopo un trauma cervicale, invece, in fase riabilitativa è preferibile dormire senza cuscino ed evitare gli atteggiamenti del collo in flessione. Per i neonati, infine, da 0 a 6 mesi è consigliabile scegliere materassi rigidi e lasciarlo dormire senza cuscino.</p>
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