La cura del sonno
La narcoterapia è una cura psichiatrica che si basa sull’indurre il sonno, per periodi prolungati, attraverso farmaci. La procedura è variabile, ma ci sono degli elementi in comune: il sonno è discontinuo, si parla di 16-19 ore per un periodo di 2-3-4 settimane, e l’ambiente è costituito da una camera singola o a più letti, bene aerata, silenziosa, con un livello di oscurità che possa essere regolato. La temperatura deve essere attorno ai 20 gradi, i letti devono essere bassi. I farmaci usati sono barbiturici, neurolettici e, a volte, benzodiazepine. Si controllano i decubiti e i tempi di veglia e di sonno devono essere registrati, come le parole dette e i comportamenti tenuti. Il malato deve partecipare al progetto di cura in modo consapevole, o comunque è meglio che sia così, ed è diffusa abitudine inserire nella terapia del sonno un lavoro di psicoterapia di gruppo o individuale, ad impostazione spesso psicoanalitica. Al pari di tante cure psichiatriche, la cura del sonno è stata utilizzata per affrontare sindromi molto diverse tra loro, come la schizofrenia, gli stati maniacali, la melanconia accompagnata da agitazione, l’isteria, le cosiddette nevrosi, le tossicomanie, le malattie psicosomatiche. Se si vuole mantenere una terminologia ormai in disuso, ma ancora meglio conosciuta rispetto ad altre dai non addetti ai lavori, si può affermare che statisticamente migliorano più le nevrosi che le psicosi. La fondamentale indicazione è la ricerca di un sollievo veloce rispetto a sofferenze acute, poiché in effetti un lungo periodo di sonno è curativo, soprattutto la dove lo stato “nevrotico” è reattivo a condizioni o eventi precisi ed è accompagnato da una componente ansiosa.



















































ebe, 31 luglio 2011 03:09
vorrei saperne di + su questa NARCOTERAPIA. Sto attraversando un periodo difficile della mia vita, in cui tutto si trascina e alla fine si crea una montagna insormontabile, date le mie esigue forze. mi ci vorrebbe un pò di RIPOSO prima di ricominciare a COMBATTERE!
Anna Mola, 31 luglio 2011 03:16
E’ una terapia medica. Ti consiglio di informarti dal tuo medico di base