L’importanza del cuscino

Il guanciale è un elemento determinante per la qualità del sonno, così come la rete e il materasso. L’utilizzo di un cuscino sbagliato può causare molti inconvenienti, come dolori cervicali, mal di testa e un malessere diffuso al risveglio. Altresì dormire su un buon cuscino apporta molti benefici. Allevia e previene i dolori, riduce disturbi fastidiosi come il russare, aiuta a combattere l’insonnia. Non esiste un cuscino ideale e universale che vada bene per tutti: essendo un accessorio personale anche i parametri di scelta sono molto soggettivi. C’è chi lo preferisce molto soffice e chi invece ha necessità di un maggiore sostegno. Diciamo che in linea generale il cuscino deve sostenere la testa sulla stessa linea del collo in una posizione del tutto naturale e corretta, come quando stiamo in piedi, seguendo l’incavo della nuca sia che si dorma supini che su un fianco. Un cuscino perciò non deve essere né troppo alto né troppo piatto, per garantire il giusto sostegno alla testa. Ce ne sono di vari tipi e materiali: dalle fibre naturali, al lattice, al poliestere, alla piuma d’oca e di anatra. Molto in voga anche i cuscini naturali e biologici, fatti con miglio o farro. Questi chicchi finissimi sono avvolgenti e riposanti, e pare che abbiano proprietà terapeutiche contro dolori di varia natura, reumatici, mestruali, mal di testa, di denti; inoltre sono molto freschi d’estate. Chi ama cose più sfiziose può provare a dormire con cuscini che esalano essenze, come quelli alla lavanda o alla camomilla, molto rilassanti, oppure il cuscino con l’ametista, una pietra che pare abbia la facoltà di potenziare le capacità oniriche e di rendere più vividi i sogni.


















































